Dati 365 · Per chi si è iscritto a «La Mappa delle Analisi Dati»
Dall'ottava, affronti i dati senza che qualcuno debba più dirti quale analisi fare. Ogni settimana ricevi il caso di un'azienda e una domanda, come te la farebbe un capo, e ci provi prima di qualunque lezione.
Accesso annuale · 324 €
Fino a martedì 29 settembre, mezzanotte: dentro ci sono anche il corso SQL e le masterclass
Voglio entrare in Dati 365Trustpilot · 4,2 su 5 · 41 recensioni
Dopo il webinar
Nel webinar abbiamo messo in fila la mappa delle analisi dati. Tre livelli: quello che già ti fai da solo, il salto, e quello che è giusto che resti al tecnico.
Quasi tutto quello per cui oggi aspetti qualcuno sta nel secondo livello, che è anche il più corto:
Poi c'è l'ordine. Chi ti insegna gli strumenti li mette in fila per difficoltà, come si fa con una materia da studiare tutta. Messi in fila per autonomia cambiano posto, e la pulizia dei dati, che nei corsi arriva a metà strada, passa per prima, perché è lì che perdi la maggior parte delle ore.
Fin qui, tutto quello che ti serve per partire da solo. Con la mappa e un po' di pazienza, ci arrivi.
La mappa però ha un limite, e l'ho detto anche nel webinar. Ti dice quali strumenti servono. Non ti dice quale aprire martedì mattina, quando in riunione qualcuno chiede perché sul Nord stiamo vendendo meno e il dato ce l'hai, sparso in tre file diversi.
In quel momento nessuno ti dice da dove partire. Hai la domanda, tre file, e qualcuno che aspetta una risposta.
Chi quel momento lo sa gestire si prende il numero il giorno stesso, e in riunione arriva con la risposta. La volta dopo, quella domanda la fanno direttamente a lui. È così che smetti di essere quello a cui si chiede il report e diventi quello che viene coinvolto prima di decidere.
È qualcosa che si impara. Solo che non si impara studiando.
Il metodo
Il lavoro con i dati ha tre momenti.
1 · La domanda
Qualcuno ti fa una domanda: «su cosa puntiamo l'anno prossimo?».
2 · Il lavoro sui file
Ti metti al computer e lavori sui file.
Quello che insegnano quasi tutti i corsi3 · La risposta
Poi torni da chi te l'ha chiesta, e gli devi dire cosa fare.
Quasi tutti i corsi insegnano il secondo momento. Ti danno un esercizio dove la domanda è già scritta e il percorso già deciso, e ti insegnano a fare il grafico. Il primo e il terzo non te li fa provare nessuno.
Non ti sto dicendo che la tecnica non serve. È giusto che tu la voglia imparare. Il guaio è che, imparata così, la sai ripetere e basta: il giorno che arriva un problema che quei passaggi non prevedono, non sai come adattarla.
È l'inglese a scuola.
Otto anni di verbi e vocaboli, magari con bei voti, poi vai a Londra e non riesci a ordinare un caffè. Le parole le avevi. Una conversazione non l'avevi mai fatta.
Dati 365 è costruito intorno a quello che chiamo il minuto zero.
Il minuto zero è il momento in cui ti fanno la domanda e non hai ancora idea di cosa guardare. È l'unico pezzo del lavoro che nessun corso ti fa mai provare. Qui lo provi ogni settimana, e ogni settimana arrivi fino alla risposta da dare.
Ci provi tu, prima di ogni lezione
Il lunedì ricevi il caso di un'azienda e una domanda, scritta come te la farebbe il tuo capo. Insieme alla domanda arrivano i file. Spesso ti dico anche con quale strumento lavorare: ci provi tu, ma non ti lascio solo. Il resto lo provi da solo, prima di aver visto qualunque spiegazione.
Il lunedì funziona come una lastra, senza voto: ti fa vedere dove si ferma il tuo ragionamento davanti a un problema nuovo, ed è un'informazione che nessuna lezione fatta prima ti può dare.
Lo strumento che serve a quella domanda
Martedì, mercoledì e giovedì ti insegno la parte di strumento che serve per rispondere a quella domanda. Solo quella, nell'ordine in cui serve.
La soluzione, e cosa dire al capo
Il venerdì vedi come l'avrei risolta io. E soprattutto cosa avrei detto al capo, e cosa avrei lasciato fuori, perché il caso non finisce quando esce il numero: finisce quando qualcuno deve decidere, e quasi mai il numero da solo gli basta.
Il lunedì la soluzione NON ce l'hai. Non puoi sbirciare la risposta e convincerti di averci pensato.
Quello che impari rispondendo a una domanda vera ti resta, e la volta dopo lo sai usare. Quello che impari seguendo un esercizio già impostato lo sai rifare solo su quell'esercizio: cambia il file, e sei di nuovo fermo. Serena l'ha scritto in una recensione pubblica meglio di come lo direi io:
«Grazie alla praticità delle sfide le nozioni imparate rimangono impresse e sono subito applicabili ai diversi contesti lavorativi.»
Serena Petteruti · recensione su Trustpilot
La prima sfida
Un'azienda ha tre filiali e vende quattro prodotti. Il listino è lo stesso per tutti, ma ogni filiale può fare sconti. L'AD vuole sapere una cosa sola: su quale prodotto scommettere quest'anno.
Ti arrivano tre file di vendite, uno per filiale, e un file con i costi di acquisto. Il lunedì ci provi.
Nei giorni dopo impari a mettere insieme i tre file, a portarci dentro i costi, a ricalcolare il prezzo effettivo al netto degli sconti, e da lì il margine di ogni prodotto.
Dentro i file ci sono i tranelli che trovi anche al lavoro: qui, per esempio, la colonna del prezzo si chiama in tre modi diversi nelle tre filiali.
Ogni sfida è costruita così, su quello che succede in un ufficio, perché è lì che ti servirà.
Il venerdì arriva la risposta. Il prodotto che rende di più come margine complessivo è uno. Ma ce n'è un altro che vende più di tutti con il margine peggiore, e a quel punto la domanda cambia: è un errore di prezzo, o è lì apposta per portare dentro i clienti?
L'analisi dà una risposta e ne apre un'altra. Che è esattamente quello che succede quando porti un numero in riunione.
Un pezzo della dashboard che chiudi alla sesta sfida.
Cosa ottieni
Le prime sei sfide sono una catena sola, sulla stessa azienda. Alla sesta chiudi un'analisi intera, dalla domanda dell'AD fino alla risposta da portargli: la dashboard e la storia da raccontare in riunione. Una recensione pubblica del 18 maggio la descrive dal di dentro: «mi ha permesso di poter creare una dashboard completa capendo i vari passaggi».
Nelle prime settimane ti accompagno di più: lo strumento è indicato, i passaggi sono in ordine. Poi, un po' alla volta, ti lascio da solo. Dall'ottava sfida le analisi le decidi tu, in base a quello che ti esce man mano dai dati.
Una sola analisi l'hai fatta su un'azienda e su un gruppo di domande. Dopo la prima arriva una seconda azienda, più grande, con più anni di dati e più fonti da tenere insieme, e va avanti per mesi. L'anno serve a ripetere il minuto zero su abbastanza problemi diversi da non avere più bisogno di riconoscere il caso per sapere da dove partire.
E puoi verificarlo: la garanzia dura 14 giorni, il tempo di fare due sfide intere. Se non sono come te le ho descritte, chiedi il rimborso.
È la domanda che si fa chiunque abbia lasciato un corso a metà. Cioè quasi tutti, me compreso.
Qui non aspetti la fine dell'anno per avere qualcosa di finito. Le sfide si incastrano e a un certo punto si chiudono in un'analisi intera, e succede più di una volta lungo la strada. Se ti fermi, ti porti via il pezzo che hai finito, con la tua firma sopra.
Dal mio lato del tavolo conta più di un attestato. Quando devo decidere se un'analisi la può prendere una persona di business o va passata a un tecnico, guardo cosa ha già portato a termine e come l'ha raccontato. Un attestato dice che hai seguito un corso. Un lavoro finito dice come ragioni quando ti mettono davanti un problema.
Il confronto
Prendi l'indice di un corso sui dati. Di solito prima vengono gli strumenti, uno dopo l'altro, e il progetto arriva in fondo.
Corso per data analyst · 6 moduli
Certificato internazionale · 9 corsi
Dati 365 · ogni settimana
I moduli sono quelli veri, presi dai programmi pubblici di due corsi: ho tolto solo il nome di chi li vende. In arancione, il punto in cui ti trovi davanti un caso da risolvere.
È la logica della scuola, e una ragione ce l'ha: prima la materia, poi l'esame. Funziona se devi imparare la materia tutta. Ma messa così, la prima volta che ti trovi davanti una domanda senza istruzioni è alla fine, quando il corso è finito e non c'è più nessuno a cui chiedere.
In Dati 365 quel momento è il lunedì della prima settimana. E poi torna ogni lunedì, perché capire cosa guardare davanti a una domanda è una decisione, e una decisione si impara prendendola tante volte.
Gli altri due modi che conosci hanno lo stesso limite.
Ha tutto, sempre disponibile. Solo che è un catalogo: scegliere cosa guardare è di nuovo un problema di minuto zero, perché per scegliere cosa guardare devi già sapere cosa ti serve.
Rispondono a qualunque domanda, subito. A patto che tu la domanda la sappia fare. Sulla parte al computer sono bravissimi, ed è proprio per questo che la parte da imparare è capire cosa guardare, e cosa dire a chi te l'ha chiesto.
C'è una seconda differenza, e ti conviene saperla prima di entrare.
Un catalogo di lezioni è aperto sempre e uguale sempre. Lo lasci a metà, lo riprendi fra sei mesi, e trovi le stesse lezioni ferme lì.
Qui le settimane si tengono l'una con l'altra. Se ne salti una, un pezzo di ragionamento lo perdi, e al venerdì dopo ti manca un passaggio.
È vero: Dati 365 chiede più disciplina di un catalogo. Ma alla sesta settimana hai in mano un'analisi finita invece di un elenco di lezioni viste, e la prossima volta che in riunione esce una domanda sai da dove partire, senza aspettare nessuno.
Il formato
Le lezioni di Dati 365 sono scritte. Non ci sono video, e me lo fanno notare spesso.
Un video lo guardi e ti sembra di aver capito. Con un testo davanti sei costretto ad aprire il file e fare il passaggio mentre leggi, altrimenti la riga dopo non ha senso.
«Niente video da seguire ma testi da mettere subito in pratica.»
Marco Bazzo · recensione su Trustpilot
Un testo, poi, lo scorri e ti fermi dove ti serve. E la sera, quando la testa è quella che è dopo una giornata di lavoro, puoi anche solo leggere i passaggi per capire come si risolve, senza aprire niente.
«Quando hai tempo ti ci dedichi maggiormente, quando hai meno tempo anche solo leggere gli step di risoluzione della sfida in pochi minuti risulta utile.»
Vittorio · recensione su Trustpilot
Quanto tempo ti serve a settimana dipende dalla sfida: alcune sono più lunghe di altre, e un numero fisso non te lo do. Se una settimana non riesci a starci dietro, non resti indietro: il venerdì ricevi comunque la soluzione con tutti i passaggi, la leggi, e il lunedì riparti dalla sfida nuova.
Il supporto
Nel webinar ho elencato i cinque errori che vedo in chi impara da solo. Il quinto è quello che costa di più: nessuno guarda come lavori. Trovi un modo di fare una cosa, il risultato esce, e nessuno ti dice che dentro c'era un errore o che esisteva una strada più semplice. Te ne accorgi sei mesi dopo.
Per questo in Dati 365 ci sono due posti dove chiedere.
Se ti fermi su un passaggio, o hai risolto in un altro modo e non sei sicuro che sia giusto, lo scrivi lì. Rispondo io, e spesso prima di me qualcuno che quella sfida l'ha già fatta. Leggere i dubbi di chi ci è passato prima serve quasi quanto la risposta alla tua domanda, perché nove volte su dieci sono gli stessi.
Con me e con gli altri iscritti, per le domande al volo e per non perdere il filo tra una sfida e l'altra.
Quando la query non gira qualcuno ti risponde, e su YouTube non succede. Tempi di risposta non te li prometto, e una consulenza individuale non la faccio.
«C'è sempre la massima disponibilità ad aiutarti.»
Francesca Demaio · recensione su Trustpilot
Il programma
Gli strumenti arrivano nell'ordine per autonomia, lo stesso della mappa: Excel e la pulizia dei dati, poi il modello e i calcoli in Power BI, poi il modo di far leggere il risultato a qualcun altro, e SQL per prenderti i dati alla fonte.
Ma quello che trovi ogni settimana è una domanda, e lo strumento arriva dopo. Qualche esempio di quelle che ti arriveranno:
L'intelligenza artificiale la trovi dentro le sfide, dove serve a fare prima un conto o a leggere centinaia di recensioni. Ci sono anche tre settimane sul machine learning, spiegato a chi non fa il data scientist di mestiere: che tipi esistono, come si imposta un progetto, cosa chiedere a chi lo costruisce.
Ogni tanto una settimana è dedicata solo a test e ripasso. Servono a fissare, e sono il motivo per cui qui non ti ritrovi con un corso guardato e dimenticato.
SQL è il giorno in cui smetti di aspettare l'export e ti prendi i dati da solo, dove stanno. Nel corso parti dall'installazione e arrivi fino alle query che servono a te, con oltre 30 ore di lezione in 17 moduli, un database su cui esercitarti e tre progetti completi da poter mostrare: le vendite di un e-commerce, un database da rendere più veloce e una dashboard per tenere d'occhio i numeri che contano.
Ci sono anche schemi da stampare, riassunti per modulo, le lezioni in formato podcast e qualche gioco per ripassare. Da solo costa 89 €, ed è il prezzo che trovi oggi sulla sua pagina.
Un'ora su un tema preciso, in diretta o in registrazione quando hai tempo. Alcune le tengo io, altre le tengono ospiti che quel tema lo fanno di mestiere. A chi non è abbonato costano 9,90 € l'una.
Otto sono già registrate, e se entri te le trovi in archivio dal primo giorno:
Nei prossimi mesi: le analisi dei clienti in Power BI (chi sono i migliori, chi è nuovo, dove si concentra il fatturato), dalla pulizia al grafico senza uscire da Excel, custom GPT per raccontare i dati, e due sessioni in cui prendiamo delle dashboard e le sistemiamo in diretta, con Fabio Piccigallo, Excel Semplice e Piergiorgio Schirru.
Le aree ruotano:
Tutte e sette non servono a nessuno. Nell'arco di un anno, però, ognuno trova le sue.
Quello della sezione sopra. Dove chiedi quando ti blocchi, e dove rispondo io.
Se durante l'abbonamento pubblico un corso nuovo, è incluso.
Per chi è
Serve a chi usa Excel tutti i giorni per lavorare, conosce il business della propria azienda meglio di chi gli costruisce i numeri, e per avere un dato deve chiederlo e aspettare. A chi vuole prendersi un pezzo di lavoro che oggi passa da un'altra scrivania, senza cambiare mestiere.
Serve anche a chi Power BI lo usa già, se quello che gli manca sono i casi e non le funzioni.
NON serve a chi parte da zero e non ha mai usato Excel per lavorare con dei dati. Ci sono quattro recensioni pubbliche che lo scrivono, e hanno ragione: alcuni passaggi danno per scontate delle basi. Non serve nemmeno a chi cerca un corso introduttivo su Power BI, o vuole solo imparare a fare grafici più belli.
«Essendo io un utente Power BI esperto, pagherei per tornare a quando stavo iniziando per avere uno strumento simile. Molto pratico e concreto, niente fuffa pomposa.»
Davide Cattaneo · recensione su Trustpilot
Trustpilot · 4,2 su 5 · 41 recensioni pubbliche, comprese quelle sotto le cinque stelle
Il docente
Sono Fabiano Sileo. Sono Head of Strategic Analytics in Absolute Energy, e le analisi, in azienda, le chiedono a me: sono io a decidere se una la può fare una persona di business o va passata a un tecnico.
Insegno al master MBA del Politecnico di Milano, ho formato i team di Intesa Sanpaolo, Leonardo, Trenitalia ed EY, e su Dati 365 sono passate oltre 1.000 persone. Ho scritto Decisioni Data-Driven (Glow Books).
Prima di tutto questo ho fatto sei anni di business intelligence tecnica, e poi sono finito dentro un controllo di gestione a fare il lavoro di cui parliamo qui. Al colloquio per quel posto mi avevano detto che ero troppo tecnico. Poi, dentro quel controllo di gestione, è nato un team che lavora sui dati, e il responsabile sono io.
L'offerta
Dentro ci sono le sfide, un caso per volta per un anno, e la community con il forum sotto ogni lezione e il gruppo WhatsApp. Fino a martedì 29 settembre a mezzanotte, nell'annuale ci sono anche i due bonus.
A listino, pezzo per pezzo
Totale a listino746,60 €
Accesso annuale a Dati 365 più bonus
324 €
in un'unica soluzione o in 3 rate mensili senza interessi
Entra in Dati 365324 € con i bonus fino a martedì 29 settembre14 giorni per guardarci dentro e chiedere il rimborso
I due bonus da soli valgono più di quanto costa l'anno.
Da mercoledì 30 l'annuale resta a 324 €, ma senza il corso SQL e senza le masterclass.
Poi ci sono due cose che valgono sempre:
se decidi di rinnovare, il prezzo è bloccato: paghi quello che paghi oggi
se lo paga la tua azienda, ti mando la fattura intestata a lei (succede spesso)
Quattordici giorni sono il tempo in cui quello che hai letto qui sopra ti succede più di una volta. Ricevi la domanda e i file, ci provi, vedi dove ti fermi, e il venerdì scopri perché. E poi lo rifai.
Se dopo due giri non è quello che pensavi, me lo scrivi e ti rimando i soldi, senza spiegazioni.
Pensa alle ore dell'ultimo mese passate ad aspettare un numero che sapevi già di volere. Aggiungi quelle passate a rifare a mano un report che potrebbe aggiornarsi da solo, e le volte in cui una riunione è andata avanti senza di te perché il file non era ancora arrivato.
Il confronto non è con un altro corso. È con un altro anno uguale a questo.
Domande
No. Devi aver già lavorato con dei dati in Excel, quello sì. Le prime sfide partono da lì.
Una sfida. Quanto ci metti dipende dalla settimana, perché alcune sono più lunghe di altre, e un numero fisso non te lo do. Quando hai tempo ti ci metti dentro, quando non ce l'hai leggi i passaggi della soluzione del venerdì.
Il venerdì la soluzione con tutti i passaggi arriva comunque, e puoi riprendere da lì. Alcune settimane si tengono l'una con l'altra, quindi un pezzo di ragionamento lo perdi e ti conviene recuperarlo leggendo la soluzione. L'accesso dura un anno, e il ritmo lo decidi tu.
No. Ti prendi il livello 2 della mappa e ti fermi lì, che è il punto. Il livello 3 è giusto che resti a chi fa quel mestiere.
È dentro, dalle basi, installazione compresa. Ed è quello che ti fa smettere di aspettare l'export.
Le spiegazioni sì, e l'ho detto anche nel webinar: con la mappa e un po' di pazienza ci arrivi. Su YouTube non trovi la domanda del lunedì, l'ordine, i test di ripasso, e qualcuno che ti risponde quando la query non gira.
Con un video ti sembra di aver capito, con un testo sei costretto a fare il passaggio mentre leggi. Il perché per intero è qualche sezione più su.
No. Puoi esserci in diretta e fare domande, oppure guardare la registrazione quando hai tempo. Le otto già fatte sono in archivio dal primo giorno.
Sì, in 3 rate mensili senza interessi.
Succede spesso. Ti mando la fattura intestata all'azienda.
Hai 14 giorni per guardarci dentro e chiedere il rimborso, senza spiegazioni.
Per te no: se entri adesso, a ogni rinnovo paghi 324 €. Per chi entra più avanti è probabile che salga, perché nel tempo si aggiungono masterclass e contenuti.
L'annuale resta a 324 €, senza il corso SQL e senza le masterclass. Se li vuoi, è fino a martedì a mezzanotte.
Le cose che oggi deleghi sono troppo difficili per te?
O sono competenze che impari in poco tempo, se qualcuno ti dice cosa studiare e in che ordine, e ogni settimana ti mette davanti una domanda da cui partire?
Fabiano
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